Il 19 giugno il consigliere federale Martin Pfister ha presentato il nuovo orientamento dell’esercito in materia di capacità di difesa. Non si è trattato di un’ennesima fase di trasformazione, bensì di un nuovo e coerente progetto globale. Il DDPS avvia così una svolta radicale attesa da tempo. L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene il Consiglio federale in questa iniziativa.
Con il riorientamento dell’esercito, il consigliere federale Martin Pfister avvia un processo atteso da tempo: l’attenzione dell’esercito verso la capacità di difesa. In questo modo vengono attuate le richieste più importanti dell’Alleanza Sicurezza Svizzera.
Un concetto globale coerente
Il consigliere federale Martin Pfister ha presentato le linee guida per un concetto globale coerente: le linee guida del Consiglio federale in materia di difesa e la strategia di politica degli armamenti del Consiglio federale stabiliscono i presupposti per riorientare, con un approccio top-down, l’esercito verso la sua missione principale, integrando al contempo nel nuovo orientamento i rapidi sviluppi tecnologici.
Il consigliere nazionale Reto Nause (Il Centro), presidente dell’Alleanza Sicurezza Svizzera, si dichiara soddisfatto: «Il Consigliere federale Martin Pfister ha sorpreso tutti. Non ha presentato una semplice ritinteggiatura della facciata, ma una ristrutturazione radicale: il riorientamento comprende la concezione degli interventi, l’organizzazione, la pianificazione degli armamenti e il fabbisogno finanziario. Il DDPS riesce così a compiere quella svolta liberatoria attesa da tempo». Le linee guida per la difesa creano la base strategica per l’orientamento della politica di sicurezza, ma stabiliscono anche lo standard, da tempo richiesto, di una pianificazione coerente e orientata alle capacità.
Il finanziamento è fondamentale
I nuovi approcci, le ristrutturazioni e l’equipaggiamento richiedono risorse finanziarie. Ricordiamo la Riforma dell’Esercito XXI, la cui attuazione insoddisfacente è stata determinata in larga misura anche dalla mancanza di fondi. Ciò non deve ripetersi. La situazione di minaccia in costante aumento in Europa è troppo urgente. Il consigliere nazionale Heinz Theiler (PLR), vicepresidente dell’Alleanza Sicurezza Svizzera, sottolinea: «Per quanto buone siano le intenzioni del Consiglio federale, non potranno essere attuate se non verranno messi a disposizione i fondi necessari. Spetta ora al Parlamento garantire definitivamente il finanziamento, compresa l’istituzione del fondo per gli armamenti. Non ci sono più scuse legate alla mancanza di linee guida strategiche».
Gli investimenti nella difesa dalle minacce più probabili sono una concessione di politica finanziaria
Gli investimenti più urgenti devono essere destinati alle minacce più probabili. Il pretesto di concentrarsi sulle minacce probabili si è già rivelato problematico in passato. Ha portato a un drastico ridimensionamento delle capacità rilevanti per la difesa e quindi anche a una palese violazione del mandato costituzionale dell’esercito. Le limitazioni imposte dalla mancanza di fondi non devono in alcun caso indurre a indebolire gli obiettivi che si dovrebbero effettivamente perseguire. Il fatto che, all’interno dell’obiettivo generale, si proceda a una focalizzazione (spazio aereo, cyber, attacchi ibridi) a causa della mancanza di fondi è una scelta dettata esclusivamente da ragioni di politica finanziaria. Il vicepresidente dell’Alleanza Sicurezza Svizzera, il consigliere nazionale Michael Götte (SVP), chiede quindi onestà nei confronti dei cittadini: «Occorre comunicare in modo trasparente che la priorità data alla difesa aerea, al cyberspazio e agli attacchi ibridi è dettata da motivi finanziari. La potenza di fuoco e la mobilità protetta continuano ad essere necessarie».
L’integrazione con lo sviluppo tecnologico e la base industriale è da sostenere
L’Alleanza Sicurezza Svizzera saluta con favore il fatto che il concetto generale presti grande attenzione all’integrazione tecnologica. La guerra in Ucraina insegna che i rapidi cicli di innovazione e la capacità di integrazione sono fattori determinanti per la propria capacità di difesa.
Il presidente Reto Nause: «Siamo contenti che il DDPS dimostri in questo ambito una visione integrata della capacità di difesa, della tecnologia e della base industriale. Oggi non c’è più modo di evitare di considerare questi settori in modo integrale. L’unica nota stonata è che abbiamo soffocato senza necessità la nostra industria degli armamenti. Con l’imminente votazione sulla revisione della legge sul materiale bellico abbiamo l’opportunità di correggere questa situazione.»

