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Estremismo violento: segnali incoraggianti alla Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N)

Zurigo, 8 settembre 2026. La scorsa settimana la Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha discusso diverse mozioni in materia di estremismo violento. La Commissione ritiene che sia urgente intervenire e fa proprie le richieste principali del pacchetto di misure «Stop all’estremismo violento» dell’Alleanza Sicurezza Svizzera. Le iniziative parlamentari passano ora alla Commissione preparatoria del Consiglio degli Stati per la discussione.

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«La sicurezza della Svizzera 2026»: nessun allentamento della tensione per la Svizzera

Il Servizio delle attività informative della Confederazione ha presentato il rapporto «La sicurezza della Svizzera 2026». La situazione della sicurezza in Svizzera è ulteriormente deteriorata – e nessun allentamento della tensione è in vista. La Russia rimane la minaccia più grande e più acuta per l’Europa; il suo conflitto ibrido diventa più aggressiva e colpisce direttamente la Svizzera. La Svizzera è colpita su un ampio fronte – in materia di spionaggio e proliferazione, nel ciberspazio, a livello di infrastrutture critiche, ma anche attraverso l’estremismo violento e la minaccia terroristica elevata.

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Svolta radicale del DDPS

Il 19 giugno il consigliere federale Martin Pfister ha presentato il nuovo orientamento dell’e-sercito in materia di capacità di difesa. Non si è trattato di un’ennesima fase di trasformazio-ne, bensì di un nuovo e coerente progetto globale. Il DDPS avvia così una svolta radicale atte-sa da tempo. L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene il Consiglio federale in questa iniziativa.

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Codice di procedura penale: un’azione penale più efficiente grazie alla limitazione del diritto di sigillatura

Il 18 giugno 2026, la presidenza dell’Alleanza Sicurezza Svizzera ha presentato al Con-siglio nazionale un atto parlamentare volto a modificare il Codice di procedura penale (CPP). Nel loro atto, Reto Nause (Il Centro), Michael Götte (UDC) e Heinz Theiler (PLR) chiedono che venga limitata l’apposizione di sigilli sui supporti dati. È chiaro che an-che nell’era digitale devono essere tutelati i segreti riconosciuti dalla legge, come ad esempio il segreto professionale degli avvocati. Ma la sicurezza della nostra popola-zione è messa a rischio se, in caso di sospetti di criminalità organizzata o terrorismo, il Ministero pubblico della Confederazione non può esaminare i dispositivi sequestrati e quindi non è in grado di accertare se dietro le quinte operi un’intera rete.

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Il popolo dice Sì a una Svizzera sicura e protetta

Oggi il popolo svizzero ha approvato la revisione della legge sul servizio civile, lanciando così un chiaro segnale a favore di una Svizzera sicura e in grado di difendersi. Il progetto corregge gli sviluppi negativi degli ultimi anni, ripristina l’equità costituzionale in materia di servizio militare e rappresenta un primo passo decisivo per garantire a lungo termine gli effettivi dell’esercito e della protezione civile.

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Strumenti efficaci per l’individuazione precoce dell’estremismo violento

Il Consiglio nazionale ha approvato l’importante revisione della legge sulle attività informati-ve. Con questa revisione, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) di-sporrà di una base migliore per contrastare la crescente commistione tra i diversi fenomeni di minaccia. In questo modo, il SIC dovrebbe disporre di strumenti più numerosi ed efficaci non solo in caso di sospetto terrorismo, ma anche per l’individuazione precoce e la prevenzione dell’estremismo violento. Inoltre, la legge si adegua alla nuova legge sulla protezione dei dati. La revisione di legge sarà discussa dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale.

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L’Alleanza sicurezza Svizzera si oppone alla vendita affrettata di carri armati

La guerra in Ucraina dimostra inesorabilmente che la sicurezza e la libertà in Europa non possono essere date per scontate: La Svizzera deve essere in grado di difendersi e ha bisogno dei mezzi necessari per farlo. Proprio per questo motivo, è importante mantenere il sangue freddo e non cedere frettolosamente a richieste politiche a breve termine in patria e all’estero che indeboliscono la capacità di difesa della Svizzera.

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Concluso con successo l’acquisto degli aerei da combattimento

L’Alleanza sicurezza Svizzera apprende con favore dell’avvenuta firma dei contratti di acquisto dell’F-35 e del nuovo sistema di difesa aerea terrestre (Patriot) da parte di armasuisse. La Svizzera può ora dotarsi di entrambi senza indugio. La firma del contratto è importante per l’industria nazionale poiché sarà possibile negoziare contratti di compensazione. Ora è possibile concretizzare anche il piano di produzione per la consegna dell’F-35.

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Wer vertritt im Bundeshaus Sicherheitsanliegen?

Im Auftrag von Allianz Sicherheit hat das Forschungsinstitut gfs.bern eine Analyse der der Parlamentarier vorgenommen. Von Interesse war dabei primär, wie gut die einzelnen Parlamentarier Sicherheits-Interessen vertreten.
Die drei bürgerlichen Fraktionen (FDP, SVP und Mitte) dominieren die Rankings, während die links-grünen Fraktionen (SP, Grüne und etwas abgeschwächt GLP) jeweils die zweite Hälfte der Rangliste bilden.

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Grünes Licht für den F-35

Der Nationalrat hat soeben dem Kauf des F-35A zugestimmt. Die Allianz Sicherheit Schweiz nimmt den Entscheid des Parlaments zur Armeebotschaft mit Genugtuung zur Kenntnis. Der Bundesrat muss nun den Kaufvertrag für das neue bodengestützte Luftverteidigungssystem (Patriot) und für das evaluierte Kampfflugzeug, den F-35, ohne Verzögerung unterschreiben. Die Salamitaktik von SP, Grünen und Gruppe für eine Schweiz ohne Armee (GSoA), den Kauf der neuen Kampfflugzeuge zu verunmöglichen, ist gescheitert.