L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene la valutazione della situazione di politica di sicurezza del Consiglio federale. Il contesto della minaccia si è aggravato, l’Europa è diventata più insicura e la Svizzera ha atteso troppo a lungo. Il fabbisogno finanziario supplementare di oltre 31 miliardi di franchi indicato dal Consiglio federale è realistico e necessario per colmare le più gravi lacune di prestazione dell’Esercito svizzero.
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Un’alleanza di sinistra lancia il referendum contro l’importante adeguamento della Legge sul materiale bellico. Da mesi PS, Verdi e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) diffondono fake news e scenari catastrofici per fini palesemente strumentali. Il referendum era prevedibile: PS, Verdi e GSsE sono intrappolati in una bolla utopica che non è scoppiata nemmeno dopo la guerra in Ucraina. L’Alleanza Sicurezza Svizzera guiderà la campagna per il sì alla necessaria correzione della LMB.
Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati si è espresso a favore di disposizioni modera-te riguardo alle esportazioni di armamenti. Sul tavolo vi è dunque una soluzione in grado di raccogliere una maggioranza politica, che permette di pianificare con certezza non solo all’industria degli arma-menti, ma anche ad innumerevoli aziende svizzere fornitrici. Un eventuale referendum danneggerebbe non solo l’industria e l’economia, ma metterebbe soprattutto a rischio la sicurezza del nostro Paese. L’Alleanza Sicurezza Svizzera si prepara, insieme ai partiti e alle associazioni, a una possibile votazione popolare.
Il Popolo svizzero ha respinto nettamente l’iniziativa «Servizio Civico». L’iniziativa avrebbe obbligato tutte le cittadine ed i cittadini svizzeri a prestare un servizio a favore della collettività o dell’ambiente. Con il suo rifiuto, la popolazione ha lanciato un segnale chiaro: un servizio arbitrario a spese dei contribuenti non è gradito. L’obbligo di servizio deve essere limitato alla nostra sicurezza.
Il PS antepone l’ideologia alla sicurezza della Svizzera: con delle fake news sta sabotando
l’adeguamento – urgentemente necessario – della Legge sul materiale bellico (LMB). Tuttavia questi fumogeni ideologici della sinistra non attecchiscono: le affermazioni false si possono confutare facilmente – i diritti umani continueranno ad essere protetti anche in futuro. Una volta smascherate le fake news, la strada è libera per una discussione oggettiva sul perché le esportazioni di armamenti prodotti in Svizzera siano indispensabili per la nostra sicurezza.
La delocalizzazione della produzione di armamenti verso l’estero dimostra che la Svizzera ha urgente bisogno di un allentamento delle norme sulle esportazioni. La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha approvato una proposta am-piamente condivisa da sottoporre al Consiglio nazionale.
La Svizzera presenta lacune sensibili nella propria difesa contraerea ed al momento non sarebbe in grado di respingere né un attacco con droni, né un attacco con missili da crociera o razzi balistici. L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene pertanto la richiesta della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) al Consiglio federale, volta all’azione rapida ed incisiva di fronte alla straordinaria minaccia nello spazio aereo europeo.
Anlässlich der Krawalle vom 11. Oktober 2025 in Bern ist die Bedrohung der inneren Sicher-heit durch den Gewaltextremismus drastisch sichtbar geworden: Die begangenen schweren Delikte reichen von Brandstiftung über Körperverletzung bis hin zu versuchter Tötung. Über 500 Personen konnten angehalten und identifiziert werden. Sie alle haben sich nach dem Wortlaut des Strafgesetzes mindestens des Landfriedensbruchs schuldig gemacht. Dieses Delikt kann mit bis zu drei Jahren Freiheitsstrafe geahndet werden.
Am 30. November stimmt die Schweizer Stimmbevölkerung über die Service-Citoyen-Initiative ab.
Sie verlangt, dass flächendeckend alle Bürgerinnen und Bürger einen Dienst zugunsten der
Allgemeinheit oder der Umwelt leisten müssen. Vertreterinnen und Vertreter von Links bis Rechts
engagieren sich aus unterschiedlichen Gründen gegen dieses Bürgerdienst-Experiment. Die
Vorlage schadet der echten Freiwilligkeit, schadet der Armee und schadet der Wirtschaft.
Die Allianz Sicherheit Schweiz begrüsst die vom Ständerat beschlossene Anpassung des Kriegsmaterialgesetzes, um den drohenden Untergang der hiesigen Rüstungsindustrie zu verhindern. Nun ist der Nationalrat am Zug. Das Referendum der GSoA dürfte folgen, wie auch die Kampagne der Allianz Sicherheit Schweiz.

