Il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione il proprio progetto sul finanziamento dell’esercito. L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene espressamente la valutazione della si-tuazione in materia di politica di sicurezza del Consiglio federale e saluta con favore il fatto che quest’ultimo identifica chiaramente la necessità di agire e consideri il rafforzamento dell’esercito e della sicurezza svizzera come un compito globale. Ma una soluzione di finan-ziamento in grado di ottenere il consenso della maggioranza richiede una combinazione nego-ziabile di risparmi e maggiori entrate. A tal fine, il Consiglio federale deve fornire al Parlamen-to il margine di manovra necessario.
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Il Consiglio federale ha annunciato gli oggetti in votazione per settembre. La proposta relativa alla Legge sul materiale bellico (LMB) non ne fa parte. Gli errori della legislazione attuale sono evidenti. Per questo motivo, per l’Alleanza Sicurezza Svizzera è importante che la popolazione possa votare il prima possibi-le, presumibilmente a novembre, su questa importante correzione e quindi sul futuro della politica di sicurezza del nostro Paese: chi vuole preservare la capacità di difesa della Svizzera ed evitare il declino del nostro Paese come polo industriale, della ricerca e della tecnologia vota SÌ alla LMB.
L’Assemblea generale di Alleanza Sicurezza Svizzera ha eletto il 12 maggio 2026, presso il Casinò di Berna, il successore della consigliera agli Stati Brigitte Häberli-Koller. La politica del centro ha annunciato le sue dimissioni dal comitato direttivo dopo molti anni di attività. Le succede la sua collega di partito Marianne Binder. Come Häberli, anche lei è membro della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati. L’assemblea si è conclusa con una tavola rotonda con Helene Budliger Artieda. La segretaria di Stato all’economia ha spiegato in termini chiari quali sarebbero le conseguenze per la Svizzera di un NO alla legge sul materiale bellico in autunno.
Alleanza Sicurezza Svizzera saluta con favore la decisione della Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) relativa alla legge federale sulle attività informative (LAIn). La revisione proposta mira a fornire al Servizio delle attività informative della Confederazione una base più solida per contrastare la moltiplicazione dei fenomeni di minaccia. A seguito della manifestazione violenta tenu-tasi a Berna nell’ottobre 2025, Alleanza Sicurezza Svizzera aveva presentato un pacchetto di misure, dando così il via a diverse modifiche legislative. La revisione della legge sarà discussa nella sessione estiva del Consiglio nazionale.
Un’alleanza di sinistra ha presentato oggi il referendum contro l’adeguamento della Legge sul materiale bellico. Da mesi, PS, Verdi ed il Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) diffondono fake news e scenari allarmistici poco credibili, rimanendo ancorati ad un’utopia. Nel 2021, la Svizzera ha adottato una legge “da bel tempo”, spingendosi troppo oltre. Diversi conflitti nel mondo dimostrano che questo inasprimento non è più al passo con i tempi. L’Alleanza Sicurezza Svizzera condurrà la campagna per il SÌ a questa importante correzione della LMB.
In un mondo sempre meno sicuro, la Svizzera ha più che mai bisogno di un esercito pronto all’impiego e di una protezione civile solida. Tuttavia, le fondamenta della politica di sicurezza si stanno erodendo: di fatto vi è la libertà di scelta e questo comporta che ogni anno migliaia di persone soggette all’obbligo di servizio scelgano di non prestare servizio nell’esercito o nella protezione civile. Gli effettivi si riducono sempre più. La revisione della Legge sul servizio civile corregge questa deriva, garantisce gli effettivi dei nostri organi di sicurezza e ristabilisce l’equità dell’obbligo di servizio. Per gli uomini con reali conflitti di coscienza, il servizio civile resta comunque un’opzione. Un comitato interpartitico ha presentato oggi la sua campagna per un sì alla revisione della Legge sul servizio civile il 14 giugno.
La popolazione è favorevole al rafforzamento dell’industria svizzera degli armamenti. I risul-tati dell’attuale «Barometro delle opportunità» danno quindi un segnale positivo in vista del-la votazione popolare sulla revisione della Legge sul materiale bellico (LMB).
L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene la valutazione della situazione di politica di sicurezza del Consiglio federale. Il contesto della minaccia si è aggravato, l’Europa è diventata più insicura e la Svizzera ha atteso troppo a lungo. Il fabbisogno finanziario supplementare di oltre 31 miliardi di franchi indicato dal Consiglio federale è realistico e necessario per colmare le più gravi lacune di prestazione dell’Esercito svizzero.
Un’alleanza di sinistra lancia il referendum contro l’importante adeguamento della Legge sul materiale bellico. Da mesi PS, Verdi e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) diffondono fake news e scenari catastrofici per fini palesemente strumentali. Il referendum era prevedibile: PS, Verdi e GSsE sono intrappolati in una bolla utopica che non è scoppiata nemmeno dopo la guerra in Ucraina. L’Alleanza Sicurezza Svizzera guiderà la campagna per il sì alla necessaria correzione della LMB.
Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati si è espresso a favore di disposizioni modera-te riguardo alle esportazioni di armamenti. Sul tavolo vi è dunque una soluzione in grado di raccogliere una maggioranza politica, che permette di pianificare con certezza non solo all’industria degli arma-menti, ma anche ad innumerevoli aziende svizzere fornitrici. Un eventuale referendum danneggerebbe non solo l’industria e l’economia, ma metterebbe soprattutto a rischio la sicurezza del nostro Paese. L’Alleanza Sicurezza Svizzera si prepara, insieme ai partiti e alle associazioni, a una possibile votazione popolare.

