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Il finanziamento della capacità di difesa è urgente e indispensabile

L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene la valutazione della situazione di politica di sicurezza del Consiglio federale. Il contesto della minaccia si è aggravato, l’Europa è diventata più insicura e la Svizzera ha atteso troppo a lungo. Il fabbisogno finanziario supplementare di oltre 31 miliardi di franchi indicato dal Consiglio federale è realistico e necessario per colmare le più gravi lacune di prestazione dell’Esercito svizzero.

Bundeshaus_Bern_2009,_Flooffy

L’Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene la valutazione della situazione di politica di sicurezza del Consiglio federale. Il contesto della minaccia si è aggravato, l’Europa è diventata più insicura e la Svizzera ha atteso troppo a lungo. Il fabbisogno finanziario supplementare di oltre 31 miliardi di franchi indicato dal Consiglio federale è realistico e necessario per colmare le più gravi lacune di prestazione dell’Esercito svizzero.

L’importo comunicato definisce un traguardo importante. L’Alleanza Sicurezza Svizzera accoglie con favore il fatto che il Consiglio federale comunichi apertamente la necessità di agire e consideri il rafforzamento dell’esercito e del sistema di sicurezza svizzero come un compito complessivo.

Non c’è più tempo: ci vogliono soluzioni immediate

Il 24 febbraio 2022 la Russia ha attaccato l’Ucraina. Politica e Amministrazione hanno reagito solamente in modo lento. Il 2 febbraio 2024 l’Alleanza Sicurezza Svizzera ha chiesto l’istituzione di una tavola rotonda per garantire finalmente il finanziamento della capacità di difesa. Non è stato intrapreso alcun passo concreto in questa direzione. Da allora sono trascorsi altri due anni preziosi.

Nel frattempo, il rischio di guerra in Europa è aumentato e gli attacchi ibridi sono già una realtà. La Svizzera non può permettersi ulteriori ritardi. L’Alleanza Sicurezza Svizzera fa pertanto appello al Parlamento, in particolare ai partiti borghesi, affinché dimostrino unità attraverso uno sforzo congiunto e trovino rapidamente una soluzione di finanziamento capace di ottenere una maggioranza.

 Il freno all’indebitamento non è negoziabile

L’Alleanza riconosce che il finanziamento rappresenta una sfida complessa. Sono in gioco diverse preferenze politiche. Per l’Alleanza Sicurezza Svizzera è chiaro: sono necessari sia risparmi sia maggiori entrate come elementi del finanziamento. Il presidente Reto Nause afferma: «In primo luogo, accogliamo favorevolmente in linea di principio la soluzione di finanziamento tramite fondo. Tuttavia, il freno all’indebitamento non è negoziabile. In secondo luogo, siamo convinti che il Parlamento sia in grado di realizzare risparmi significativi, in modo che l’aumento annunciato dell’IVA possa risultare più contenuto.»

Allo stesso tempo, l’Alleanza Sicurezza Svizzera mette in guardia dal dare priorità ad altre esigenze di finanziamento a scapito della sicurezza. Reto Nause sottolinea: «Dobbiamo fare attenzione a non anteporre, a qualsiasi costo, l’espansione dello Stato sociale, il servizio pubblico o il risanamento di assicurazioni sociali in difficoltà alla sicurezza del nostro Paese. Sono necessarie delle rinunce; la sicurezza ha ora la priorità.»

 Urgenza e responsabilità più importanti che mai

Per l’Alleanza Sicurezza Svizzera è evidente: il rafforzamento della sicurezza è un compito centrale dello Stato. Esso richiede risorse finanziarie, ma anche volontà politica e una chiara definizione delle priorità. Reto Nause conclude: «L’Alleanza invita il Parlamento a trattare ed attuare il finanziamento dell’esercito con urgenza e senso di responsabilità.»